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Il report dell'evento "Wine Fitness: Verdicchio"

di Alessandro Farina

La sera del giovedì 05 ottobre, presso il ristorante pizzeria "La Frasca" a Pozzuoli, si è svolto un altro incontro targato Wine Fitness... un programma di eventi che, organizzati dall'Associazione Culturale "Enodegustatori Campani", sono volti all'approfondimento di vitigni e zone vitivinicole attraverso l'assaggio guidato di più bottiglie delle principali aziende del territorio.

 

Il focus è stato fatto questa volta sul Verdicchio; tale vitigno deriva il nome dal colore dell’uva che, anche a completa maturazione, non perde mai le sfumature verdoline, trasmettendole poi al vino. Le origini di questo vitigno sono sconosciute; tuttavia, dato che recenti studi genetici ne hanno evidenziato una parentela molto stretta con ilTrebbiano di Soave, si è ipotizzata la sua introduzione nelle Marche da parte di coloni veneti giunti alla fine del '400 per ripopolare le campagne dopo un'epidemia di peste. Proprio in questa regione dell'Italia Centrale, questo vitigno ha trovato la sua terra d'elezione: viene, infatti, vinificato in purezza nelle zone di Matelica e di Jesi.

Il primo vino assaggiato è stato il Verdicchio di Matelica 2016 di Gagliardi, prima azienda a vendere il vino di questa zona in bottiglia; ottenuto da viti coltivate ad un'altitudine compresa tra i 300 e i 600 metri, questo vino si caratterizza al naso per i freschi sentori di menta e frutta a polpa bianca ancora acerba, mentre al gusto esprime grande freschezza, che ben bilancia l'importante componente alcolica, e piacevolezza gustativa.

Il secondo vino degustato è stato il Verdicchio di Matelica 2015 di Colle Stefano, azienda sita a Rustano di Castelraimondo, che coltiva le sue viti seguendo i principi dell'agricoltura biologica. Ottenuto da vigne collocate ad oltre 400 m s.l.m., questo vino, che matura per 4 mesi in acciaio sulle fecce fini, mostra rispetto al precedente una maggiore maturità al naso, dove richiama i profumi più caldi e avvolgenti della pesca e del fieno, e al gusto, apparendo più rotondo e persistente.

Ci siamo lasciati sempre più indietro le alture dell'Appennino per dirigerci verso il Mare Adriatico... abbiamo, infatti, proseguito la serata con il Verdicchio dei Castelli di Jesi "di Gino" 2015 della Fattoria San Lorenzo, un'azienda dalla lunga storia vitivinicola e guidata oggi da Natalino Cagnoletti coadiuvato dall'enologo Hartmann Donà. Del primo ce ne fa un ritratto la Guida Slowine 2016: "Natalino è tenace, crede nei principi di naturalità e nel minimo intervento sia in vigna, sia in cantina, con fermentazioni spontanee e lente".

Prodotto in circa 30'000 l'anno, questo vino si fa apprezzare per i sentori floreali e di pera, nonché per il suo gusto equilibrato.

E' stata poi la volta del buonissimo Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2016 di La Staffa, azienda guidata da quello che è considerato l' "enfant prodige" della zona, ossia dal giovanissimo Riccardo Baldi, il cui vino ci ha piacevolmente sorpreso.

Ottenuto da viti coltivate secondo i dettami dell'agricoltura biologica, questo vino esprime al naso eleganti note floreali e di frutta a polpa bianca su un lieve sottofondo di erbe aromatiche e di pietra focaia, mentre al gusto colpisce per la grandissima sapidità senza, tuttavia, risultare mai amaro.

Infine, abbiamo messo alla prova le capacità di invecchiamento dei vini ottenuti da uve Verdicchio... abbiamo, infatti, assaggiato il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva "Campo delle Oche" 2009 di Fattoria San Lorenzo. Mitico vino, prodotto in sole 11'000 bottiglie l'anno e lasciato a maturare sui lieviti per ben 18 mesi in vasche di acciaio, si è lasciato ammirare nel bicchiere per il suo colore oro antico, assolutamente vivo e non spento! Ha esordito poi al naso con sentori di distillato (whisky), miele, spezie e cioccolato bianco; morbido al gusto nella prima parte di bocca, è andato poi via piacevolmente e tipicamente amarognolo, nonché omaggiato da una lunga scia di aromi.

Per restare aggiornati sui prossimi eventi dell'associazione "Enodegustatori Campani"potete anche seguire la pagina facebook.

Grazie e alla prossima!

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