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Il report dell'evento Wine Fitness: Barbera

di Alessandro Farina

La sera del giovedì 19 ottobre, nella suggestiva cornice di un salotto settecentesco, sito al piano nobile di un palazzo storico della città di Frattamaggiore (NA), si è svolto un altro incontro targato Wine Fitness... un programma di eventi che, organizzati dall'Associazione Culturale "Enodegustatori Campani", sono volti all'approfondimento di vitigni e zone vitivinicole attraverso l'assaggio guidato di più bottiglie delle principali aziende del territorio.

 

Il focus è stato fatto questa volta sulla Barbera; tale vitigno deriva forse il nome dal termine medievale "Bàrberus", che significa irruente, aggressivo, indomito, così come è il vino giovane che da questa varietà se ne ottiene; secondo lo storico Aldo di Ricaldone, invece, l'origine del nome è da ascriversi alla somiglianza della Barbera con il "vinum Berberis", ossia il succo fermentato di Berberi, o Crespino, che presenta un bel colore rosso ed un gusto acidulo e astringente: tale succo, usato in cucina o come medicinale, era molto diffuso in Piemonte nel Medioevo.

A differenza di un passato piuttosto recente, che ha visto la produzione di vini "rustici", duri e acidi, oggigiorno da uve Barbera si ottengono vini pregevoli, in alcuni casi davvero notevoli, sia di pronta beva sia di più lungo affinamento.

Le prime testimonianze storiche della coltivazione della Barbera risalgono al XVIII e XIX secolo e la vogliono originaria del Monferrato: infatti, ampelografi dell'epoca la descrivono come "vitis vinifera montisferratensis"... Ed è stato proprio un vino prodotto in questo territorio ad aprire le danze... Stiamo parlando, infatti, del Rossore 2013 diCascina Iuli, azienda fondata nel 1998 da Fabrizio Iuli, ottenuto da viti coltivate a 380 metri sul livello del mare secondo i principi dell'agricoltura biologica. Prodotto in circa 8'000 bottiglie l'anno, la fermentazione avviene in acciaio ed è operata da lieviti indigeni; dopo 12-15 giorni di macerazione sulle bucce, il vino matura poi in barrique di secondo passaggio di rovere francese per 16 mesi; successivamente è imbottigliato senza subire chiarifica né filtrazione. Appare nel bicchiere vestito di un intenso colore rosso rubino dai riflessi ancora violacei; esprime al naso sentori di ciliegia e viola incorniciati da sottili note speziate, mentre al gusto si fa notare per la grande freschezza ed il finale piacevole che invoglia alla beva.

E' stata poi la volta della Barbera dei Colli Tortonesi 2008 "Vignalunga" di Boveri, un nettare prodotto in sole 5'000 bottiglie l'anno e che matura per 18 mesi in barrique e tonneau. Una vera chicca, che si trovava tra l'altro in una fase davvero felice! Dal colore rosso granato mostra al naso una complessità plasmata dal tempo, dove emergono eleganti sentori di spezie, note di caffè, cacao e tabacco; di buona struttura e molto equilibrato al gusto, chiude con un lungo finale impreziosito da eleganti aromi di bocca.

Con il terzo vino in degustazione ci siamo spostati nelle Langhe... abbiamo, infatti, degustato la Barbera d'Alba "Vigna Francia" 2015 di Conterno, che prende il nome dal famoso cru di Serralunga. Questo vino, che matura per 20 mesi in botte, mostra sin da giovane una grande complessità olfattiva con profumi che arrivano così fitti ed intrecciati al naso da renderne difficile l'identificazione: dapprima note animali, selvatiche, cui seguono sentori di frutti e fiori rossi su un sottofondo di note di grafite, cioccolato fondente e caffè; in bocca è avvolgente, di grande piacevolezza gustativa ed elegante persistenza.

Abbiamo poi proseguito la serata con l'assaggio della Barbera d'Alba 2012 di Rinaldi, che è risultato il vino più carnoso e gastronomico della serata. Dall'intenso colore rosso rubino, si esprime al naso con sentori di frutta rossa e fiori, cui fanno da contorno note di agrumi e di pepe; di buona struttura al gusto... è un vino che richiama il cibo a tavola!

Ci siamo, infine, trasferiti nell'Astigiano, dove a Canelli, città famosa per il Moscato, nei vigneti dei fratelli Coppo è la Barbera a fare la parte del leone... abbiamo, infatti, degustato la Barbera d'Asti "Pomorosso" 2004, che matura per 14 mesi in barrique. Dal colore granato carico, impenetrabile, ed ancora molto vivace nonostante l'età, appare quasi sfacciato nella sua esuberanza olfattiva: a sentori di china si alternano note di rabarbaro, spezie orientali, caffè e cenni di viola essiccata su un sottofondo balsamico; al gusto i tannini sono levigati e, nonostante il gran corpo, il sorso mostra buona scorrevolezza. Di lunghissima persistenza... è la più potente Barbera mai assaggiata!

Un grande ringraziamento a Pierpaolo e Mena Damiano, aspiranti Sommelier Enodegustatori, per la gentile e calorosa ospitalità.

Per restare aggiornati sui prossimi eventi dell'associazione "Enodegustatori Campani"seguite il sito e la pagina facebook.

Grazie e alla prossima!

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